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La Tenda Rossa | 1 maggio 2017

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RISTORANTE LA TENDA ROSSA CERBAIA

la tenda rossa -zanderigo

Era l’ottobre del 1983 quando entrai per la prima volta in questo locale. Mi ricordo che ero seduto sul primo tavolo sulla sinistra dell’ingresso. Era un bel ristorante, molto amato e frequentato e mi rimasero impressi gli strozzapreti con piselli, prosciutto cotto e panna.

Quel piatto non c’è più nel menù, perché le famiglie Santandrea e Salcuni, che aprirono questo bellissimo locale nel 1971, nella seconda metà degli anni ’80 decisero, con coraggio, di fare un passo avanti e di trasformare un ristorante che aveva successo, in un locale di lusso.

Descrivere questo ristorante a chi non c’è mai stato è difficile, anche perché non basterebbero tutte le più belle parole del vocabolario per rendere l’idea. E’ un locale unico, fa parte di quella fascia di ristorazione che potrei definire “alta”, ma questo per qualcuno potrebbe significare un locale formale (leggi freddo), dal quale esci con la fame perché le porzioni sono misere. In realtà non è assolutamente così.

Il servizio è attento alle esigenze del cliente, il quale viene “coccolato” da tante piccole attenzioni che rendono grande il servizio, senza però essere invadente.

Le portate sono giuste ed al primo boccone viene immediatamente voglia di voler bene a chi lavora in cucina. Il vino ha la sua importanza, tanto che esistono due carte: una per i rossi ed una per i bianchi, con un’ampia selezione delle più importanti cantine italiane e mondiali, tanto da mettere in imbarazzo i più esperti.

Se non si ha molta dimestichezza con l’argomento, consiglio di farsi guidare da Natascia, Barbara, Cristiana e Silvano, preparatissimi sommeliers, che saranno consigliare il giusto abbinamento servendo anche un calice di vino adatto alle pietanze.

Il conto può essere importante, ma preferisco mangiare e bere bene, piuttosto che andare in quei locali e rimanere deluso dei piatti, del servizio e anche del prezzo.

Viaggiare per la Toscana e non andare a mangiare alla Tenda Rossa, sarebbe come andare a Parigi e non vedere la Torre Eiffel, oppure visitare il Louvre senza ammirare la Gioconda, fare un viaggio in Australia senza vedere la splendida natura, oppure andare alle Maldive senza fare il bagno nelle meravigliose calde acque dell’Oceano Indiano.

Tutte queste cose non sono estremamente importanti, ma si perderebbe qualcosa di unico e rimarrebbe un rimpianto.

Scritto da Paolo Zanderigo –  link all’articolo