Spec.:Bocconcini di calamaretti ripieni di astice su pasta sfoglia con crema e lamelle di porcini. Cappelletti di baccalà con taglirini di patate di montagna, trito di olive e tartufo nero di Norcia. Cubetti di fegato di vitello con farcia aromatica in salsa al Vinsanto, purè di fagioli zolfini e tartufo di San Miniato. Se la ristorazione italiana è tradizionalmente familiare, qui sono persino tre le famiglie che si occuperanno di voi: risultati moltiplicati , dal servizio ai piatti
Cerbaia è a pochi minuti da Firenze e a circa mezz'ora da Siena. Siamo alle porte di quella Toscana bella e ricercata, amata e descritta dai viaggiatori di tutto il mondo. Dietro un semplice porticino si apre il magico mondo delle famiglie Santandrea e Salcuni. Stoffe dai colori sfumati, tovagliato e posateria di altissimo livello, mini statua su ogni tavolo. Le proposte di cucina, una delle migliori della regione, sono scandite dalle stagioni mentre per le materie prime a farla da padrone è il territotrio anche se non mancano diverse divagazioni, sopratutto marinare. Quattro i menù degustazione (bonus), con prezzi che variano da 45 a 100 euro. Accompagnato da un calice di Cà del Bosco arriva un appetizer in tema con i piatti scelti alla carta: canocchie in due versioni, marinate e gratinate, di ottimo livello entrambe. Poi le ostriche tiepide in involtino di foglie di spinaci servite, anzi decorate, con olio al basilico e salsa di pistilli di zafferano, piatto equilibrato e ricco di spunti. Da urlo i tortelli di triglia con trito di olive taggiasche, funghi chiodini e dolcissimi pomodorini dattero. Di alto livello anche il trancio di spigola, freschissimo e cotto perfettamente, servito con asparagi maremmani e patate novelle cotte al sale. Per chiudere un pranzo da ricordare, un perfetto soufflè di albicocca affiancato da un cestino di cioccolata colmo di una profumata spuma di lavanda (davvero Squisito). Carta dei vini notevole, centrata ovviamente sulla Toscana, con ricarichi non eccessivi e con una intelligente proposta al bicchiere. Cortese, attento, preciso (e sempre sorridente) il servizio, che vi farà sentire come a casa vostra.
Ristoranti di Veronelli 2008: ** (due stelle)
Di raffinata eleganza e grande piacevolezza.
In cucina: Maria Salcuni con il fratello Antonio, le cognate Paola e Fernanda, e il figlio Cristian (ai dolci)In sala: Silvano e Natasha Santandrea, Michele, con Barbara e Cristiana Salcuni sommeliers. Piatti: crudo di pesce con cassata di pomodoro al basilico; bocconcini di calamari ripieni d'astice su pasta sfoglia con crema e lamelle di fungo porcino; variazioni di fagato d'oca, crema al caffè fragole, pepe e mela; cappelletti con cubetti di tonno rosso marinato al limone, olio extra vergine e pepe bianco; gnocchetti di patata con gorgonzola, scorzone e pera; trancio di dentice grigliato su zucchine alla senape con bruschetta; filetto di cinta senese al finocchietto, salsa al mirto e caponata di verdure al basilico. Casaalingo il pane. Dolci: torta al cioccolato fondente al rosmarino e di cioccolato bianco al cocco con mango flambato; millefoglie di crema di caramello con mattonella di lime alla menta e gelatina di fragole. Salumi: di cinta senese. Formaggi: caprini di Lozzole, pecorino di Pienza in foglie di noce e cenere, e di fossa di Sogliano. Vini: le due carte (bianchi e rossi), raccolgono quanto di meglio. Acqueviti: anche al meglio
Le Guide dell'Espresso 2008: 16
Vigneti, ulivi, cipressi: le colline che portano a La Tenda Rossa disegnano un panorama di grande bellezza. La strada si snoda nel verde fino a raggiungere questo ristorante raccolto, dai bellissimi bronzi sui tavoli, dalla musica soffusa, dal perfetto bien ètre di un'ospitalità che l'atmosfera rafforza. In carta, diverse proposte sia di mare sia di terra, alcune delle quali, retaggio della personale storia gastronomica, si riferiscono alla Romagna: il frutto di cappasanta in vellutata di carciofi macchiata di squacquerone. Gioco di consistenze, alternanza di sapori e presentazione perfetta nei piccoli calamari ripieni all'astice con purea di sedano rapa, erbe selvatiche e olio aromatizzato al limone, accompagnati da croissant che incantano. Di piena tradizione i cappelletti alla moda di Romagna con piccola dadolata di tonno rosso olio extravergine e pepe bianco. Fra i secondi, il lombetto e la "salsiccia" d'agnello dell'Appennino in vellutata di rosmarino e salvia, con fagioli zolfini, da fare il bis. Terminate con la millefoglie di crema di caffè al rhum con mattonella di lime alla menta e gelatina di fragole. La cantina è molto ben costruita, oltre 700 etichette anche d'oltralpe, il servizio è inappuntabile e il conto è sui 90 euro, con diversi menù degustazione da 68 a 100 euro
Guida ai Ristoranti de il Sole 24 Ore ( 2008 ) di Davide Paolini : Corona Regale (simbolo dal significato: gli intoccabili)
A chi ha paura di osare, consigliamo l'insalata di Cinta senese aromatizzata al finocchietto selvatico con gocce di succo di mirtillo, a tutti gli altri filetti di pesce sciabola a girella su passata di zolfini. Qui alla Tenda Rossa a Cerbaia in Val di Pesa, potrete trovare i piatti sia innovativi che tradizionali. Il tempo passa ma la passione e la professionalità non cambiano. Tante le proposte: fagottino con melanzana perlina in guanciale di Cinta e in astice con sorbetto di sedano; flan di cipolla Tropea "lardellato" di astica con vellutata di zucchini alla mentuccia, coulis di pomodoro e filo di extravergine; mousse di fegato in conchiglia di pasta sfoglia, tortelli di triglie di sabbia con trito di olive nere taggiasche, funghi chiodini e pomodorini dattero; sacchette di anatra muta con favette fresche alla mentuccia; cubi di fegato di vitello giovane con farcia aromatica in salsa al marsala con fondente di porro e purea di patate; frutto di astice blù cotto al sale con funghi geloni cristallizzati. Soufflè di castagnaccio al cuore di fondente liquido xcon spuma di pistacchio in cestino di farina di castagne e salsa di caco per concludere
I Ristoranti (2008) di Antonio Piccinardi :9 - dai simboli: eccellente scelta dei vini - locale molto elegante -
Piatti diversificati che valorizzano la cucina toscana dell'entroterra, arricchita da realizzazioni di pesci e crostacei, avvalendosi di grande tecnica e di svariate suggestioni gastronomiche. Suggeriamo: sole di piccoli calamari con crema bruciata di zucca allo zenzero; flan di cipolla dolce lardellato di astice con vellutata di zucchini alla mentuccia; cappelletti alla moda di romagna con cubetti di tonno rosso e pepe bianco; ravioli di rossetti con salsa di patata aromatizzata al mandarino; moscardini novelli in mousse di patata e in guazzetto con crostone di pane bianco; agnello dell'Appennino con crema di carciofo e piselli novelli in trito di pistacchi; spicchio di torta di cioccolato al rosmarino e di cioccolato bianco al cocco con mango flambè; crostatina di pesca con salsa di "cagnina" e gelato alla cannella. La cantina: offre due carte, una per i vini rossi e una per i vini bianchi e da dessert. Oltre alle proposte del territorio, comprende etichette nazionali ed internazionali. Curata la scelta dei distillati. L'ambiente è elegante, ben curato, confortevole.
TOURING Alberghi e ristoranti d'Italia 2008 CLUB ITALIANO simboli: 4 forchette (ristorante di ottimo tono) 1 medaglia (ristorante raccomandato); bottiglia (cantina d'eccellenza) cappello (cucina regionale);
Ambiente piacevole e moderno, con piccole statue dello scultore Wilfredo Garzanti sui tavoli. La gestione famigliare unisce cortesia e professionalità alla cucina, che spazia dalla carne al pesce con numerose proposte gionaliere, tutte di valore perchè lavorate con ottimi ingredienti e raffinate nella mise en place. Buone la carta dei vini e la scelta dei formaggi. Citiamo i medaglioni di capesante in vellutata di carciofo alla mentuccia; i ravioli di cinta senese in sfoglia di cruschello con fiore di cavolo verde e cubetti di fegato grasso d'oca; i filetti di mormora con fungo gelone grigliato.
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