Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

La Tenda Rossa | 6 agosto 2020

Scroll to top

Top

Menù al Caviale Calvisius

Menù al Caviale Calvisius

la tenda rossa-evento già successo

MENU’ AL CAVIALE CALVISIUS

mousse di ostrica ♠ gelatina al Red Bull ♠ caviale siberian

carpaccio di crostacei ♠ caviale siberian

riso acquarello ♠ cavolo viola ♠ storione affumicato ♠ caviale oscietra classic

uovo griffato di Parisi ♠ pecorino dolce ♠ lingotto di caviale

gelato artigianale di petali di rose centifolie ♠ caviale da vinci 

euro 135 con Franciacorta Brut di Costaripa in abbinamento

la tenda rossa-prenota grigio


per info sul caviale  CALVISIUS

Parliamo un po’ di caviale….

COS’È IL CAVIALE
Nei diversi paesi del mondo il nome caviale è stato riferito a prodotti molto differenti tra loro, ma secondo il Codex Alimentarius, elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla FAO, il caviale è il prodotto preparato da uova ottenute dagli storioni, pesci appartenenti alla famiglia Acipenseridae.

LA TECNICA “MALOSSOL”
Per degustare adeguatamente il caviale bisogna in primis assicurarsi che il caviale fresco sia “malossol”, costituito da uova integre di storione e sale.
Malossol in russo vuol dire “poco salato”, questa tecnica contraddistingue il prodotto che risulta più delicato e complesso al gusto.

L’ASPETTO
Per valutare adeguatamente il caviale, si prelevi una piccola quantità (3-5 g) con il cucchiaino di madreperla (anche osso o corno), e la si ponga sul dorso della mano tra l’indice ed il pollice. Si muova delicatamente il caviale e si inclini il pugno alla luce, accertandosi dell’assenza di grani rotti e di olio in eccesso, e apprezzando il colore e la lucentezza del prodotto.

IL PROFUMO
Dopo pochi secondi sulla mano il caviale si riscalda leggermente ed intensifica l’evaporazione di molecole aromatiche, altrimenti difficilmente percepibili a 0 °C.
Si avvicini quindi il pugno sotto il naso per valutare il profumo; questo deve essere quasi assente, evocare vagamente il mare, ma nessun aroma deve essere riconducibile al pesce conservato.
Neanche dopo che il caviale è stato ingerito, la mano deve emanare forti odori di pesce.

LA DEGUSTAZIONE
Una volta che questo è in bocca, indugiare piacevolmente sul gusto facendo scorrere le uova sul palato per apprezzarne la consistenza morbida, elastica, e la sorprendente esplosione di aromi.
Solo allora si può apprezzare la complessità, l’intensità ed infine la persistenza dell’incredibile gusto del caviale.

IL SAPORE
Al primo assaggio di caviale, il gusto delle uova appena lavate lascia presto il posto ad una sapidità quasi dolce e ad aromi che possono richiamare la frutta secca (dalla nocciola alla noce), il burro, il lievito a seconda della specie di storione di provenienza.

Alcuni caviali possono presentare anche aromi “più marini”, che richiamano i frutti di mare (soprattutto mitili, vongole, ostriche e ricci di mare), o la dolcezza dei crostacei (gamberetti, granchio, astice, canocchia), o ancora alghe, l’acqua dolce e l’alga spirulina.

Altre volte il sapore del caviale può ricordare il pesce fresco (pesce intero fresco, pesce crudo o pesce bollito). Tuttavia se il caviale odora o sa di pesce conservato (baccalà, aringa, mangime, ecc.) ciò costituisce un grave difetto, ed è sintomo di una cattiva conservazione.


INFO E PRENOTAZIONI

Nome *

Email *

N. di persone *

Giorno *

Telefono/Cellulare *

Messaggio

PRIVACY: Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e successive modifiche, si dichiara che i dati vengono raccolti con la finalità di comunicare informazioni su nostre iniziative. Tali dati verranno trattati elettronicamente in conformità con le leggi vigenti. L’interessato gode dei diritti di cui all’art.7 del suddetto decreto; quindi in ogni momento può consultare, modificare e cancellare i propri dati scrivendo a ristorante@latendarossa.it.
Titolare del trattamento, ai sensi dell’art. 28 del citato D. Lgs. 196/2003, è G.R.A. di Santandrea Natascia & s.n.c.